giovedì 10 aprile 2008

intervento di lucetta bellomo sula questione "Battaglie Sindacali"

Al Direttivo Cdl Biella,

alla Segreteria camera del lavoro,

alla redazione “battaglie Sindacali”.

Ho letto l’ultimo numero di “Battaglie Sindacali” ed aperto al paginone centrale mi sono letteralmente cascate le braccia: ecco pronta la camera del lavoro di Biella a fare propaganda indiretta, ma non troppo, alla coalizione interclassista di Veltroni, contribuendo all’idea “ il tuo voto si gioca su Veltroni o su Berlusconi, il resto non conta”, opinione legittima se resta opinione di ciascun dirigente, peccato che non sia di tutti e non possa essere quella del corpo collettivo che è una camera del lavoro, con tutte le posizioni più diverse, ma soprattutto con il compito-dovere di rappresentare le ragioni dei lavoratori e delle lavoratrici e non quello di fare i supporter dei nuovi centristi o di chi si voglia.

Sono assolutamente contraria al fatto che si utilizzino mezzi dei lavoratori tutti per fare campagna elettorale camuffata, subalterna ad una direzione politica esterna alla nostra organizzazione perché questo è.

Con tutta franchezza mi sembra un operazione furbesca, che non fa crescere la Camera del lavoro di Biella in un autonomia radicata nei bisogni dei lavoratori e la conferma su posizioni moderate e subalterne al centrismo.

Compagne e compagni: paginoni a far conoscere i programmi di Veltroni e Berlusconi ed un trafiletto nello scorso numero per l’operaio manutentore morto al lanificio Botto Luigi???

Dove batte il cuore di questa Camera del Lavoro? Chiedo che su questo episodio, di utilizzo di “Battaglie Sindacali” nella campagne elettorali, si discuta nel Direttivo Camerale.

Mi assumo la responsabilità di quanto sopra sostenuto e spero che si apra una discussione a tutto campo e concludo dicendo che era molto meglio spendere i soldi dei lavoratori per dire le ragioni del sindacato su salari, precarietà, sfruttamento, salute dei lavoratori, ambiente e su quello interrogare tutti gli schieramenti in campo.

Con rammarico e delusione

Lucetta Bellomo

Torino, 4 marzo 2008

lunedì 7 aprile 2008

tre giornate con il camper del NETWORK GIOVANI

















Domani arriverà a Biella il camper del NETWORK GIOVANI della Sinistrarcobaleno. Saremo in giro per le strade della nostra città, davanti alle scuole e ai luoghi del precariato.

Da domani alle 13 davanti al liceo classico e all’istituto Vaglio Rubens per lanciare il materiale della nostra campagna elettorale del network giovani. Distribuiremo agli studenti biellesi preservativi per ricordare che le nostre scelte, anche in campo sessuale, devono essere libere dal controllo e dalle imposizioni di una certa “casta” politica. Ci saranno le cartoline tematiche su precarietà scuola informazione università casa. Distribuiremo inoltre materiale della nostra campagna antiproibizionista, a favore dell’autocoltivazione, per essere finalmente liberi dal narcotraffico. Domani la nostra giornata si concluderà con il comizio di Vittorio Agnoletto, storico leader del movimento antiglobalizzazione in italia e ora europarlamentare. Giovedì invece sarà la volta della festa di chiusura della campagna elettorale con titti di salvo ai giardini zumaglini e gran concerto de “la paranza del geco” gruppo folkloristico torinese. Saremo nelle strade tra gli studenti i disoccupati i precari i senza tetto fino a giovedì per rilanciare le nostre idee. Quelle idee che ci portano a fare una scelta di parte!

Network giovani sinistrarcobaleno

Matteo sacco

Alice Gariazzo

venerdì 4 aprile 2008

martedì 1 aprile 2008

spot Sinistra Arcobaleno Biella

sabato 29 marzo 2008

venerdì 28 marzo 2008

Eleonora e Gloria, candidate tra la gente.

da "il biellese" di oggi.


Una è più sorridente, l’altra manifesta un atteggiamento più determinato. Non si può dire che la coppia di candidate della Sinistra Arcobaleno non sia bene assortita. Due donne, giovani (una giovanissima), con storie diverse, pronte a impegnarsi per la causa, senza personalismi. È il destino dei candidati “ineleggibili” prodotti dalla legge elettorale, ma in questo caso c’è un’assoluta dedizione al progetto della sinistra politica del Paese: «Peccato solo che non abbiamo avuto il tempo sufficiente per far maturare il progetto» osserva Maria Gloria Gribaldo, impiegata al Centro per l’impiego della Provincia e consigliere comunale a Carpignano Sesia dove risiede. «Ma dopo il voto continueremo a lavorare per questo schieramento. Con il nostro modo tradizionale di fare politica: senza effetti speciali, incontrando le persone in carne ossa e parlando con loro». E infatti le incontriamo davanti ai cancelli della Sinterama di Sandigliano impegnate, insieme ad altri attivisti, in un volantinaggio. Qualcuno si ferma e scambia due parole con loro, altri passano in macchina e si infilano nel parcheggio interno alla fabbrica.

La Gribaldo fa politica da tempo: a Carpignano è stata anche candidato sindaco, «sempre sconfitta in questo feudo del centrodestra» commenta. Faceva parte dei Ds, poi alla nascita del Pd è uscita con Mussi e la Sinistra Democratica : «Ma oggi» spiega «sono della Sinistra Arcobaleno, perchè credo in questo progetto a prescindere dalle sue singole componenti. Stiamo facendo questa campagna contro una situazione di bipartitismo “forzato” in cui ci hanno spinto i due maggiori partiti, offuscando le ragioni degli altri. I tempi per fare il nostro lavoro sono stretti, ma dalla gente che incontriamo abbiamo risposte importanti: quando parli direttamente con loro trovi le persone, con i loro dubbi e le loro perplessità, che vogliono capire e interagire. È questa la politica in cui crediamo ed è per questo che ho lasciato il Pd, dove si pensa di risolvere tutto con le primarie tra gli iscritti. Invece la politica è anche una responsabilità etica, culturale».

Eleonora Celano è giovane e precaria. Laureata a pieni voti allo Iulm di Milano in economia della cultura e specializzata in strategie di gestione e comunicazione dei beni culturali, fa la ricercatrice all’università, è segretaria dell’Opificio dell’arte e lavora al sito internet “Urban center” del comune di Biella che si occupa della partecipazione dei cittadini alla vita amministrativa della città.

«Ho fatto politica come militante nei Giovani Comunisti» racconta. «Poi ho interrotto per otto anni l’attività per studiare. Adesso mi è stata proposta questa esperienza, in cui rappresento le donne, più sensibili a certi temi sociali, e i giovani, alle prese con un impiego a tempo indeterminato. All’inizio temevo di non farcela, visto che sono molto impegnata nei miei vari lavori, ma adesso trovo questa esperienza divertente, perchè ogni giorno mi consente di incontrare gente nuova e di capire i problemi quotidiani di ciascuno. Qualche volta troviamo persone che hanno voglia di dialogare con noi, altre volte siamo di fronte ad altri che sono sfiduciati dalla politica, ma solo confrontandosi con la realtà si capiscono le cose».

L’esperienza che stanno conducendo non la considerano un “trampolino di lancio” verso altri traguardi politici.

«Io mi sarei impegnata allo stesso modo anche se non fossi stata candidati» spiega Maria Gloria Gribaldo, che comunque pensa di ricandidarsi anche il prossimo anno nel suo Comune di residenza e di lavorare alla campagna per le amministrative. Al suo futuro politico, invece, Eleonora Celano non ha ancora pensato: «Per ora concludo questa campagna elettorale, cercando di dare un contributo per un buon risultato del mio schieramento. Poi vedremo».

SILVANO ESPOSITO

intervista a eleonora celano su l'eco di biella_ 20 marzo 2008_


Eco di Biella - 20 marzo 2008

Una ricercatrice contro la precarietà

Parla Eleonora Celano, candidata per la Sinistra Arcobaleno
Ventisei anni, una laurea da 110 e lode in Economia della cultura allo Iulm e ora un posto (precario) da ricercatrice universitaria nello stesso ateneo, sognando un dottorato. Eleonora Celano, cossatese, ex attivista dei Giovani comunisti, è una delle due candidate biellesi (con Maria Gloria Gribaldo) alla Camera per la Sinistra Arcobaleno. Sesta in lista, Eleonora ha scelto di fondare la sua campagna elettorale sui temi che più sente vicini. Primo tra tutti, quello del precariato: un problema che lei (pendolare che lavora anche all’Opificiodellarte con mansioni amministrative e che collabora con il Comune di Biella nella gestione del sito di Urban Center) vive ogni giorno.

«L’idea della mia candidatura - spiega - è nata dopo un lungo periodo di inattività politica, a diversi anni di distanza dalla militanza nei Giovani comunisti. Ho ripreso a frequentare l’ambiente quando mi sono scontrata con il mondo del lavoro e con i problemi dei contratti, della ricerca “maltrattata”, della precarietà: realtà difficili che ho scelto di mettere in luce accettando la proposta della candidatura».

Parliamo di programmi.

«Credo molto nella partecipazione “dal basso”, nell’ascolto delle esigenze della gente e dei giovani, per cui credo di dover ascoltare ancora molto. Comunque stiamo già lavorando ad alcune idee. Quel che è certo è che intendo rivolgermi direttamente ai biellesi proponendo l’uscita dalla monocultura tessile e la valorizzazione del territorio da un punto di vista culturale e promozionale».

Due donne in lista: un messaggio importante.

«Senza dubbio. Io, a 26 anni, vivo una situazione professionale per la quale un domani, se dovessi avere dei figli, mi troverei tutti i contratti annullati e non avrei alcun diritto. E’ un problema che è giusto che sia sollevato da una donna. La sensibilità maschile è differente, su molti temi».

Legge 194: la sua opinione?

«Assolutamente favorevole. Non vi si ricorre solo a causa di un errore, ed è giusto che la libertà del singolo non venga compromessa».

Unioni di fatto?

«Ovviamente d’accordo con un loro riconoscimento giuridico».

Berlusconi ha consigliato a una sua “collega” precaria di sposare un miliardario. Lei l’ha presa come un’offesa?

«Un’offesa no. Però mi è venuto da ridere, ormai siamo fuori da ogni credibilità».

v.b.

giovedì 20 marzo 2008

GIOVANI SA: BACCINI E VOLONTE' PENSINO A CASO-MELE

COMUNICATO STAMPA

GIOVANI SA: BACCINI E VOLONTE' PENSINO A CASO-MELE

"Hanno ragione Baccini e Volontè: la prossima volta, invece di
organizzare una conferenza stampa alla Camera, utilizzeremo una stanza
d'albergo, magari con l'ausilio di un po' di cocaina. Forse è un luogo
a loro più congeniale". E' la replica del Network dei giovani della
Sinistra Arcobaleno alle parole dei due esponenti dell'Udc, ai quali i
rappresentanti giovanili replicano sottolineando "l'enorme ipocrisia
che costoro dimostrano: se non ricordiamo male, fu proprio un
parlamentare del loro partito ad essere scoperto, non da solo, in una
stanza d'albergo a sniffare cocaina". "Purtroppo – hanno aggiunto -
siamo ancora nella fase oscurantista in cui i bigotti si sentono
offesi da un preservativo o da una cartina, non rendendosi conto del
male che loro stessi provocano alla società non parlando dei problemi
reali, come il contagio da malattie sessualmente trasmissibili che
possono essere prevenute solamente con l'utilizzo del profilattico".
"Piuttosto che sentirsi ipocritamente offesi da una manifestazione di
giovani che vogliono difendere i giovani – hanno concluso i
rappresentanti del network della Sinistra Arcobaleno – Volontè e
Baccini pensino ai loro rappresentanti in odor di mafia: quella di
candidarli è stata sì una scelta che offende il Parlamento e
l'Italia".


Ufficio stampa Sinistra Arcobaleno, via Liguria 7, via Veneto 54-Roma
Tel. 0642010485, fax 0642020316

venerdì 14 marzo 2008

venerdi 14 marzo volantinaggio alla Zegna Baruffa

COMUNICATO STAMPA

La crisi del tessile biellese è strutturale e quindi irreversibile.

Da 20 anni i lavoratori tessili sono in continua diminuzione, da 45.000 a meno di 25.000! Solo tra il 2003 e il 2006 il biellese ha perso oltre 6000 posti di lavoro nel comparto tessile. Ed ora diminuisce stabilmente anche il numero delle imprese, …e aumentano le ore di “cassa integrazione ordinaria e speciale”.

Alla crisi del tessile si accompagna una profonda crisi dell’economia biellese.

Tutti i settori sono in affanno. Si riducono le attività e si assiste a riduzione di personale, sia nel terziario commerciale che nel settore pubblico.

Solo il comparto edile e delle costruzioni marcia, pero si presenta come il settore con una diffusa illegalità dal punto di vista contrattuale e recenti osservazioni confermano la crescita del lavoro nero soprattutto in questo comparto.

Assistiamo all’aumento dei “lavori deboli”. Dove si assume, diminuisce la qualità del lavoro, aumenta il lavoro nelle cooperative +33,3%, i contratti part-time +12,9%, a tempo determinato +5,2.

Aumenta la precarietà e l’incertezza!

La chiusura di negozi e la riduzione dei consumi ci dicono che la ricchezza complessiva è drasticamente ridimensionata.

La situazione alla Zegna Baruffa è significativa perché nella sua drammaticità ci racconta la gravità della situazione generale. Situazione che non dipende, come stupidamente qualcuno sostiene, dalla concorrenza cinese, ma dalla scarsa capacità degli imprenditori biellesi di mettere in moto processi di innovazione creativa e tecnologica, alla ricerca di strade nuove e alternative per restare nel mercato della produzione!

Ora alla Zegna Baruffa inizia la cassa integrazione ordinaria e al loro rientro, probabilmente, molti lavoratori verranno trasferiti a Borgosesia per essere poi, più facilmente, “accompagnati” verso l’uscita dall'attività produttiva.

Questo è il dramma dei lavoratori di fronte al quale non vogliamo essere impotenti come in verità ci sentamo!

Il compito del Sindacato è contrattare tempi e modi della gestione della crisi salvaguardando gli interessi dei lavoratori affinché non siano solo loro a pagare la crisi.

Ma il compito della politica è quello di dare risposte strutturali:

- rafforzare gli ammortizzatori sociali affinché siano salvaguardate le condizioni di vita dei lavoratori: assegni per le famiglie dei cassintegrati, facilitazioni per la casa, riduzione delle tariffe e dei costi dei servizi;

- predisporre corsie preferenziali per l'assunzione dei lavoratori espulsi dal ciclo produttivo che hanno superato i 40 anni;

- costituire lavori socialmente utili per la cura del territorio, dei beni ambientali e culturali;

- ma, soprattutto, fare programmazione sul territorio: per incentivare attività produttive che facciano leva sul risparmio energetico e lo sviluppo delle energia alternative; sulla cura dei beni ambientali e culturali; per le attività di cura della persona.

Non c'è modo di sottrarci da questi impegni almeno che si pensi che la scelta prioritaria per garantire la ripresa economica stia esclusivamente nei finanziamenti delle imprese, pratica alla quale abbiamo assistito da anni senza che nulla cambiasse nell'assetto industriale biellese e italiano.

Biella, 13/3/2008

per la Sinistra/l’Arcobaleno biellese

Alfredo Barausse

Angelo Sacco

Marco Sansoé

Ivan Scomparin

SABATO 15 MARZO laSinistral'Arcobaleno incontra le elettrici e gli elettori

laSinistral'Arcobaleno
incontra le elettrici e gli elettori
SABATO 15 MARZO
Mongrando 9-12 Mercato
9-12 Supermercato CONAD
Cossato 9-12 Mercato
9-12 Supermercato U2
Candelo 9-12 Mercato
9-12 CONAD
Biella 15-18 in Via Italia/informagiovani
16.30 in Via Italia/informagiovani.
Incontro con:
Titti DiSalvo, capolista alla Camera Piemonte 2
Marilde Provera, capolista al Senato
con le candidate biellesi alla Camera: Eleonora Celano e
Gloria Gribaldo
DOMENICA 16 MARZO
Candelo 9-12 CONAD

martedì 11 marzo 2008

: : i candidati! : :

La Sinistra arcobaleno si affida a due donne
In vista delle elezioni del 13 e del 14 aprile, i partiti iniziano a tirare le file sulle liste di candidatura. Campagna elettorale in rosa per la Sinistra Arcobaleno, che ha presentato ieri pomeriggio ai Giardini Zumaglini le due candidate per il Biellese: Eleonora Celano di Rifondazione Comunista e Maria Gloria Gribaldo della Sinistra Democratica. Il loro programma punta sulla dignità e diritti nel lavoro, la laicità, il diritto alla salute, il miglioramento dei servizi di trasporto per i pendolari, l'abolizione della Bossi- Fini, la riduzione del numero di parlamentari e di consiglieri regionali, l'istruzione e la libertà di informazione. La presentazione delle due candidate è avvenuta ieri pomeriggio nello stand davanti alle torri del Cda. «Ho a che fare tutti i giorni con persone che cercano lavoro - commenta Maria Gloria Gribaldo, impegnata da diversi anni nella politica, ora consigliere comunale a Carpignano Sesia e dipendente in un centro per l'impiego -, e la politica non va calata dall'alto, deve aver a che fare con il quotidiano». Sulla stessa lunghezza d'onda Eleonora Celano, ricercatrice universitaria: «Non credo che l'aspettare ogni anno con le dita incrociate il rinnovo del contratto debba essere una condizione normale, ed è giusto che lo Stato aumenti gli investimenti nell'alta formazione e nella ricerca, almeno per raggiungere la media dei Paesi Ocse».
da "La Stampa" 9.03.'08 Stefania Zorio

lunedì 3 marzo 2008

: : ecco il programma! : :

1. Dignità e diritti nel lavoro: la sicurezza
2. Dignità e diritti nel lavoro: lotta alla precarietà
3. Dignità e diritti nel lavoro: salari, fisco e redistribuzione del reddito
4. Laicità: lo spazio di libertà per tutti
5. Libertà e autodeterminazione femminile
6. La pace, il disarmo
7. Proteggere il pianeta: un Patto per il clima
8. Le "Grandi Opere" di cui il Paese ha bisogno
9. Il diritto alla salute e le politiche sociali, indice di civiltà
10. La casa è un diritto, non una merce
11. Convivenza, inclusione, cittadinanza
12. Istruzione, formazione, università e ricerca: le vere risorse per il futuro
13. Tagliare i privilegi, difendere la democrazia
14. Una informazione libera, pluralista, democratica


1. Dignità e diritti nel lavoro: la sicurezza

Ogni giorno in Italia muoiono in media 4 persone mentre lavorano. Grazie a una legge voluta dal Governo Berlusconi si può lavorare anche 13 o 14 ore al giorno e spesso per lavorare occorre rinunciare ai propri diritti. Siamo arrivati al paradosso che il lavoro è pagato a prezzi orientali e le merci così prodotte vengono vendute a prezzi occidentali.La Sinistra l’Arcobaleno propone: una legge che fissi la durata massima del lavoro giornaliero in 8 ore e in 2 ore la durata massima degli straordinari; l’immediata approvazione dei decreti attuativi del Testo Unico sulla Sicurezza sul lavoro e quindi più controlli e più certezza e severità delle pene per le imprese che trasgrediscono le norme.

2. Dignità e diritti nel lavoro: lotta alla precarietà

I lavoratori e le lavoratrici precarie nel nostro Paese sono oltre 4 milioni. È precarietà di vita, non solo di lavoro. La Sinistra l’Arcobaleno propone di superare la legge 30 e di affermare il contratto a tempo pieno e indeterminato come forma ordinaria del rapporto di lavoro; di rafforzare la tutela dell’articolo 18 contro i licenziamenti ingiustificati; di cancellare dall’ordinamento le forme di lavoro co.co.co, co.co.pro e le false partite IVA.

3. Dignità e diritti nel lavoro: salari, fisco e redistribuzione del reddito

Nel 2003 ai lavoratori toccava il 48,9% del reddito prodotto nel Paese, nel 1972 era il 59,2%. Oggi la quota dei redditi da lavoro dipendente è ulteriormente diminuita. Secondo i dati della Banca d’Italia, dal 2000 al 2006 prezzi e tariffe sono notevolmente aumentati e i salari sono rimasti invariati. La Sinistra l’Arcobaleno vuole fissare per legge il salario orario minimo per garantire una retribuzione mensile netta di almeno 1000 euro; propone un meccanismo di recupero automatico annuale dell’inflazione reale; propone di elevare le detrazioni fiscali per i lavoratori dipendenti. La Sinistra l’Arcobaleno vuole introdurre, come avviene in tutta Europa, un reddito sociale per i giovani in cerca di occupazione e per i disoccupati di lungo periodo, costituito da erogazioni monetarie e da un pacchetto di beni e servizi. La Sinistra l’Arcobaleno propone di diminuire il prelievo fiscale per i redditi più bassi portandoli dal 23 al 20%, contemporaneamente di aumentare la tassazione sulle rendite finanziarie al 20%, di redistribuire il reddito ai lavoratori e alle lavoratrici attuando immediatamente quanto previsto dalla Finanziaria di quest’anno, che destina loro tutto l’extragettito maturato.

4. Laicità: lo spazio di libertà per tutti

Nei Paesi europei più avanzati, e non solo in Europa, i fondamentali diritti della persona sono tutelati e garantiti da una legislazione che ne salvaguarda la sfera personale, nel rispetto della libertà di scelta di ciascuna e di ciascuno. Da noi non è così. La Sinistra l’Arcobaleno afferma l’uguaglianza sostanziale dei diritti delle persone omosessuali e propone il riconoscimento pubblico delle unioni civili. La Sinistra l’Arcobaleno ritiene che ognuna e ognuno abbia il diritto di decidere del proprio corpo e della propria vita e propone una legge sul testamento biologico.

5. Libertà e autodeterminazione femminile

Nemmeno negli anni ’70 l’attacco alla libertà delle donne è stato tanto feroce; addirittura c’è chi propone una moratoria contro l’aborto chiamando “assassine” le donne. La Sinistra l’Arcobaleno propone interventi affinché la legge 194 sia applicata estendendo in tutto il Paese la rete dei consultori e introducendo in via definitiva la pillola RU 486 come tecnica non chirurgica di intervento che può essere scelta dalle donne; una nuova legge sulla fecondazione assistita per eliminare gli ingiusti divieti della legge 40, lesivi della libertà di scelta delle donne e del diritto costituzionale alla tutela della salute; una norma che persegua tutte le forme di discriminazione basate sull’orientamento sessuale e l’identità di genere.

6. La pace, il disarmo

L’Italia è al 32° posto per la ricerca scientifica e al 7° posto nella classifica mondiale delle spese in armamenti. Con i soldi spesi per comprare un solo caccia Euro Fighter si potrebbero costruire 100 asili. La Sinistra l’Arcobaleno ritiene che vada pienamente attuato l’art. 11 della Costituzione. L’Italia non deve più partecipare a missioni al di fuori del comando politico e militare delle Nazioni Unite. Vanno tagliate le spese per gli armamenti ed avviata la riconversione dell’industria bellica applicando la legge 185. Vogliamo una legge per la messa al bando delle armi nucleari dal nostro Paese. Siamo contrari alla costruzione della nuova base militare a Vicenza ed è necessaria una Conferenza nazionale sulle servitù militari per rimettere in discussione tutte le basi della guerra preventiva presenti sul nostro territorio. Serve una nuova legge sulla cooperazione allo sviluppo.

7. Proteggere il pianeta: un Patto per il clima

Contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici è fondamentale per garantire una speranza di futuro all’umanità: senza adeguate misure ci saranno rischi certi per la salute e l’ambiente. La Sinistra l’Arcobaleno rifiuta il nucleare e propone che entro il 2020 si superi il 20% dell’energia prodotta da fonti rinnovabili e che le emissioni siano ridotte del 20%; un grande investimento pubblico in pannelli solari su tutti i tetti delle case e degli edifici pubblici. L’acqua è un bene comune e come tale deve essere pubblico. La Sinistra l’Arcobaleno propone la ripubblicizzazione dei servizi idrici, una legge quadro sul governo del suolo e l’inasprimento delle pene contro i reati ambientali e le ecomafie.

8. Le “Grandi Opere” di cui il Paese ha bisogno

Sono necessari grandi investimenti per una diversa qualità dello sviluppo e una buona occupazione. Queste sono le nostre “Grandi Opere”: messa in sicurezza del territorio dal rischio sismico e da quello idrogeologico; investimenti per migliorare i servizi di trasporto per i pendolari e la mobilità nelle città con nuove metropolitane, linee tramviarie e mezzi a energia pulita. Nei prossimi 5 anni 1000 treni per i pendolari. Vanno abbandonati progetti inutili e dannosi come il Ponte sullo Stretto, il Mose a Venezia, la TAV in Val di Susa, a favore di interventi su nodi ferroviari urbani, infrastrutture ferroviarie nel Mezzogiorno e potenziamento dei valichi alpini. Investimenti sul trasporto merci su rotaia e sulle autostrade del mare. Riduzione della produzione dei rifiuti, forti investimenti nella raccolta differenziata, misure concrete per il riciclaggio, impiego delle tecnologie più moderne ed avanzate.

9. Il diritto alla salute e le politiche sociali, indice di civiltà

L’Italia destina alla spesa sociale solo il 2,7% del PIL. In Germania, ad esempio, alla spesa sociale viene destinato l’8,3%. Il fallimento e la crisi dei sistemi che hanno introdotto il mercato nella sanità sono la dimostrazione ulteriore che solo il sistema sanitario pubblico e universalistico può dare risposte al bisogno di salute. La Sinistra l’Arcobaleno propone di adeguare il fondo sanitario nazionale al livello europeo, superare definitivamente i Ticket e le liste di attesa, inserire le cure odontoiatriche nei livelli essenziali del sistema sanitario. La Sinistra l’Arcobaleno propone una legge sulla non autosufficienza finanziando un fondo nazionale per almeno 1,5 miliardi di euro, l’aumento del fondo nazionale per le politiche sociali e l’indicazione di livelli essenziali delle prestazioni per eliminare la divaricazione fra regioni ricche e povere. La Sinistra l’Arcobaleno lancia un piano di asili come cardine della rete dei servizi per le bambine e i bambini. Inoltre La Sinistra L’Arcobaleno propone di abrogare la Fini-Giovanardi sulle droghe, superando in una prospettiva non proibizionista la normativa vigente.

10. La casa è un diritto, non una merce

Dopo un ventennio di politiche di privatizzazione e deregolamentazione del mercato delle locazioni, il costo degli affitti raggiunge oggi il 50% del reddito e anche più e gli sfratti di chi non ce la fa a pagare i canoni sono diventati il 70% del totale. L’Italia spende per la politica sociale della casa un decimo dell’Europa. La Sinistra l’Arcobaleno afferma che non ci possano essere sfratti se non da casa a casa, propone un piano nazionale per l’edilizia sociale a cui destinare 1,5 miliardi di euro, che porti l’Italia al livello europeo, modificare la legge 431/98, abolendo il canale libero. Vogliamo costituire un fondo a sostegno della ricontrattazione dei mutui di chi ha acquistato la prima casa e rischia di perdere l’alloggio ed eliminare l’ICI sulla prima casa non di lusso per i redditi medio-bassi.

11. Convivenza, inclusione, cittadinanza

Gli immigrati in Italia sono quasi 4 milioni, incidono per il 6,1% sul PIL, pagano quasi 1,87 miliardi di euro di tasse. Sono lavoratrici e lavoratori indispensabili per la nostra società, ma sono esclusi dall’accesso a molti diritti. La normativa attuale impedisce l’ingresso legale nel nostro Paese, creando clandestinità e sottoponendo donne e uomini migranti ad una condizione di sfruttamento e precarietà estrema. La Sinistra l’Arcobaleno ritiene indispensabile l’abolizione della legge Bossi-Fini, e l’approvazione di una nuova normativa che introduca l’ingresso per ricerca di lavoro, meccanismi di regolarizzazione permanente, il diritto di voto alle elezioni amministrative, la chiusura dei CPT, una legge sulla cittadinanza sulla base del principio dello jus soli.

12. Istruzione, formazione, università e ricerca: le vere risorse per il futuro

Gli iscritti e le iscritte alla scuola italiana di ogni ordine e grado sono 7.742.294, le risorse destinate all’istruzione e la formazione sono pari al 3,5% del PIL e non aumentano da molti anni. Nel nostro Paese gli investimenti in università e ricerca rappresentano l’1,1% del PIL contro l’1,87% dell’Europa a 25, il 2,7% degli USA, il 3,15% del Giappone. La Sinistra l’Arcobaleno ritiene la laicità della scuola pubblica fondamentale a partire dal rispetto rigoroso del principio che le scuole private sono libere, ma senza oneri a carico dello Stato. La Sinistra l’Arcobaleno propone la generalizzazione della scuola dell’infanzia, l’estensione del tempo pieno e prolungato, l’innalzamento dell’obbligo scolastico da fare nella scuola e da portare progressivamente a 18 anni; la valorizzazione del ruolo dell’insegnante come intellettuale educatore. La Sinistra l’Arcobaleno propone di aumentare l’investimento pubblico in alta formazione e ricerca, nel corso della prossima legislatura, per raggiungere la media dei paesi OCSE; di rinnovare il sistema università e ricerca, anche con il reclutamento di 3000 giovani ricercatori l’anno per i prossimi 5 anni; di estendere il diritto allo studio
elevando a 20.000 euro il limite di reddito per aver diritto alla borsa di studio.

13. Tagliare i privilegi, difendere la democrazia

La questione dei costi della politica non può essere separata dalla condizione generale del Paese: crescono le diseguaglianze e crescono i privilegi. E crescono anche gli intrecci tra affari e politica a partire dalle regioni meridionali ma non solo. La Sinistra l’Arcobaleno propone la riduzione del numero di parlamentari e di consiglieri regionali. La retribuzione dei parlamentari italiani non deve essere superiore alla retribuzione media dei parlamentari degli altri Paesi europei. È necessaria una legge che sottragga ai partiti le nomine, nella Sanità come negli altri settori pubblici, che stabilisca criteri che le Amministrazioni devono rispettare per garantire l’interesse pubblico e i principi del merito.

14. Una informazione libera, pluralista, democratica

L’Italia in questi anni è stata messa più volte sotto accusa dall’Unione Europea per carenza di pluralismo nell’informazione. Secondo l’ultimo rapporto USA sulla libertà di stampa, il nostro Paese occupa il 61° posto. La Sinistra l’Arcobaleno propone l’abrogazione della “Legge Gasparri” e l’approvazione di una vera legge di sistema che imponga tetti antitrust e impedisca posizioni dominanti nelle comunicazioni e nell’industria culturale. È assolutamente indispensabile approvare una vera legge sul conflitto di interessi.

venerdì 29 febbraio 2008

: : sabato 1marzo : : lasinistrarcobaleno in piazza : :

coordinamento biellese
COMUNICATO STAMPA
La Sinistra c'è. Domani (sabato 1° marzo) in tutta Italia "La Sinistra L'Arcobaleno" sarà in piazza per una prima grande campagna di ascolto e di confronto sul programma. Lo faremo anche qui a Biella, con due iniziative in piazza, a Cossato e a Biella. In mattinata in Piazza Angiono a Cossato e nel pomeriggio ai giardini Zumaglini di fianco all'ATL. Sarà la prima uscita pubblica della nuova soggettività politica della sinistra italiana che riunisce Comunisti Italiani, Sinistra Democratica, Rifondazione Comunista e Verdi oltre a comitati, associazioni e movimenti. Domani si annuncia specularmente alla nostra iniziativa anche la presenza del PdL. E' evidente che con la nostra presenza di sabato, si capirà ancora più chiaramente che l'unica alternativa per oggi e per il domani a Berlusconi e alla destra è rappresentata da "La Sinistra L'Arcobaleno". Una scelta di parte, per la pace, l'ambiente, i diritti e il lavoro che riunisce la sinistra e servirà a dare una risposta chiara ai bisogni e alle speranze di milioni di donne e uomini in questo paese.

SABATO 1 MARZO ore 16.00
Giardini Zumaglini - fianco ATL
Conferenza stampa di presentazione biellese
de
"La Sinistra l'Arcobaleno"

Alfredo Barausse
Federazione dei Verdi
Marco Sansoè
Partito della Rifondazione Comunista
Angelo Sacco
Sinistra Democratica
Ivano Scomparin
Partito dei Comunisti Italiani
Biella 29.02.'08